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L’eloquenza degli oggetti: riscoprire la voce delle cose
Gli oggetti che ci circondano hanno qualcosa da dirci? Comprendere la lezione delle cose non richiede competenze esoteriche; richiede solo l’esercizio di uno sguardo attento, di un ascolto sensibile, di un contatto tattile. Come suggeriva Edgar Morin, non esiste “cosa” – per quanto materiale o inerte possa apparire – che non comunichi, che non ci interroghi o non pretenda una nostra risposta. Dobbiamo imparare a guardare di nuovo il mondo.. Per farlo, non dobbiamo dissolvere i contorni dei singoli oggetti, ma al contrario preservarne l’individualità, il posto specifico e il significato unico. Aveva ragione Baudelaire nel notare come dalle cose le parole emergano spontaneamente, pur intrecciandosi in quella complessa “foresta…
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Una guida per l’anima?
Ci sono tempi in cui orizzonti bui e passioni tristi sembrano annebbiare e mandare in tilt cuore e intelligenza. In quei momenti sento che mi potrebbe servire (ci potrebbe servire?) una “guida per l’anima“. Una guida che mi aiuti a sperimentare, di tanto in tanto, un cambio di postura mentale: passare cioè dal consumo frenetico di stimoli alla contemplazione di ciò che, pur essendo fondamentale, resta però solitamente in ombra. Certo, sarebbe bello se, una diversa prospettiva, ci aiutasse a mettere a fuoco o almeno a intravvedere alcune questioni fondamentali; : 1. La Musica del Silenzio È semz’altro un paradosso affascinante: noi godiamo della musica grazie a ciò che manca.…