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Una guida per l’anima?
Ci sono tempi in cui orizzonti bui e passioni tristi sembrano annebbiare e mandare in tilt cuore e intelligenza. In quei momenti sento che mi potrebbe servire (ci potrebbe servire?) una “guida per l’anima“. Una guida che mi aiuti a sperimentare, di tanto in tanto, un cambio di postura mentale: passare cioè dal consumo frenetico di stimoli alla contemplazione di ciò che, pur essendo fondamentale, resta però solitamente in ombra. Certo, sarebbe bello se, una diversa prospettiva, ci aiutasse a mettere a fuoco o almeno a intravvedere alcune questioni fondamentali; : 1. La Musica del Silenzio È semz’altro un paradosso affascinante: noi godiamo della musica grazie a ciò che manca.…
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Quando si discute di etica non è quasi mai veramente di etica che si parla
Falsi maestri di etica sono coloro che amano (o godono nel) caricare sulle spalle degli altri pesi insopportabili, che essi non sfiorano nemmeno con un dito. Come recita un noto versetto dei vangeli. In realtà, questi accaniti difensori dela morale e della legge desiderano o sperano che qualcuno soffra, o almeno che qualcuno soffra più di loro. Alla fine occorrerebbe riconoscere che ciò che li muove è il disorezzo per gli individui umani e soprattutto la paura della libertà. Non è un caso, del resto, se tutti i despoti o aspiranti tali, del passato o del presente, si mascherano sempre da difensori di valori e di precetti etici. Mentre in effetti…
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L’altro Leopardi e il mondo in bilico
In un'epoca di algoritmi che cercano di incasellare ogni nostro desiderio in definizioni precise, il richiamo di Leopardi sembra un atto di resistenza. Oggi, le cose ci mandano ancora "sguardi familiari", (Franco Rella), non perché siano trasparenti, ma perché nel loro silenzio e nella loro imperfezione riflettono la nostra stessa condizione di esseri "in bilico".
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Tempo di tradimenti. La cultura
Di fronte alla storia, la cultura svela un paradosso inquietante: nata per liberare l’uomo dalla necessità naturale, finisce troppo spesso per servire il potere, trasformandosi in una sofisticata arma di oppressione. Cosa ha a che fare la cultura con questo tempo di incredibili e vergognosi tradimenti? Che cosa ha a che fare la cultura, tradizionalmente intesa come veicolo di emancipazione e crescita, con il concetto di tradimento? A prima vista, nulla. Eppure, se osserviamo le dinamiche della storia e del nostro presente digitale, emerge una verità scomoda: la cultura possiede un “lato oscuro”. Come suggeriva Julia Kristeva, essa nasce dal bisogno di credere e di elevarsi, ma può facilmente assumere…
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La filosofia e la lezione del cinema
Il filosofo può essere solo uno spettatore ingenuo. In questa frase si ritrova l’eco sia della meraviglia, che secondo Aristotele è all’origine della conoscenza della realtà, sia del non-sapere socratico, senza il quale noi saremmo chiusi al nuovo e all’ignoto. In questa ottica comprendiamo meglio perché Gilles Deleuze colloca la filosofia nel contesto del cinema e viceversa. Le riflessioni svolte in una sua conferenza e in due interviste, raccolte e ripubblicate recentemente da Edizioni Cronopio, con il titolo Che cos’è l’atto di creazione, si fermano anche su alcune analogie profonde e interessanti tra le due discipline, cinema e filosofia. Così come il filosofo è sempre uno spettatore ingenuo, anche chi…