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Ragioni che il cuore non conosce
«La vera saggezza, o la vera filosofia, consiste nell’imparare daccapo a vedere il mondo». Forse la questione principale che abbiamo davanti oggi è descritta perfettamente da questo pensiero di Maurice Merleau-Ponty, indimenticabile pensatore del Novecento. Oggi, più che mai, ci serve una rinnovata fenomenologia del mondo per decifrare gli enigmi del nostro tempo. Non si tratta solo di analizzare la confusione, lo sbandamento o l’assenza di riferimenti che caratterizzano la nostra epoca. Non si tratta solo di osservare le polarizzazioni e le contraddizioni che attraversano persone e comunità, o la perdita di memoria storica. Si tratta di comprendere alla radice quella forma di “impazzimento” collettivo che induce molti cittadini –…
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Lettera al direttore
Caro direttore vorrei proporle una questione che oggi pare non solo attuale, ma vitale: il giornalismo come infrastruttura della democrazia e della libertà. Per questo, le chiedo in che modo un cittadino potrebbe affrontare quelle che sembrano vere piaghe aperte del sistema mediatico contemporaneo. Piaghe ancora più preoccupanti oggi, in un mondo in cui egolatri imbronciati e capricciosi sono arrivati ai vertici di potenze grandi o meno grandi; mentre sembra farsi strada il fascino strano dei tiranni. Ecco alcuni punti che mi paiono decisivi. 1. “Spettacolo” o “Testimonianza”? Non le pare che sia in atto un processo di trasformazione del giornalista da osservatore a protagonista? Il problema del “copia e…
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Il mondo in fuga
Cosa c’è di veramente nuovo nel nostro mondo, dal momento che storici e sociologi , a partire da Fernand Braudel (Civiltà materiale, economia e capitalismo) sostengono con buone ragioni che il mondo di cinquecento anni fa era quasi altrettanto globalizzato quanto quello odierno? Forse, ciò che vi è di realmente peculiare, nel nostro mondo, è un particolare effetto della globalizzazione, che consiste nel non sapere dove il mondo stia andando. Infatti, pure se si dice spesso che la globalizzazione ha unificato e rimpicciolito il mondo, in realtà occorrerebbe pure dire che lo ha moltiplicato, moltiplicando e complicandone le interazioni, a livelli impensabili. In realtà, oggi non possediamo più un…
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Una festa secolare. Scommessa sugli umani
Ci sono feste, come il Natale, che andrebbero maneggiate con cura, perché sono depositi di senso nascosto. Il Natale poi, è un fenomeno antropologico e religioso insieme, che richiede approcci ermeneutici diversi, tali da mettere in luce i vari strati di senso, che si sono accumulati nei millenni in questa festa, e che accompagnano, consapevolmente o meno, il modo in cui, oggi, le varie culture e gruppi umani la vivono. Prima di tutto, possiamo guardare al Natale come un fatto di tradizione e di folklore. E, da questo punto di vista, considerare la sua storia, le memorie ed emozioni consolidate, ad esso connesse. Così come possiamo evidenziarne sia la forte carica socializzante,…
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Quando usciremo dalla preistoria?
Quando usciremo finalmente dalla preistoria? È vero che questo mondo è sempre più difficile da decodificare. È indubbio anche che la globalizzazione generi paure, ansie e incertezze e conflitti. Certamente qualcosa sta accadendo sotto i nostri sguardi distratti. E magari è qualcosa che non riusciamo neppure a vedere, sia perché siamo occupati a guardare altrove; sia perché quello che accade oggi è inconcepibile a partire dai nostri abituali modi di guardare, e in quanto tale per noi escluso a priori. È vero anche che, come scriveva il compianto Ulrich Beck, abbiamo a che fare con eventi globali che accadono in genere al di là della sfera della politica e della…