Vivere adesso!

Mi ha sempre colpito questo pensiero di Hugo Von Hofmannsthal: “La maggior parte delle persone non vive nella vita, ma in un simulacro, in una sorta di algebra in cui nulla esiste e in cui tutto sta a significare. Vorrei sentire profondamente l’essere di ogni cosa”

La cosa più difficile, probabilmente,  – soprattutto in una società come la nostra, tutta giocata sul profitto, sull’avere, sulla competizione, sulla corsa per arrivare (ma dove?), sulla lotta per “arrivare primi”, – è rapportarsi da “umani” al tempo. Forse occorrerebbe un continuo allenamento, da cominciare quanto prima, se vogliamo avere la fortuna di poter esclamare alla fine della vita: ho vissuto!  Invece, purtroppo, la nostra vita, come ha detto una volta Pierre Hadot in una sua conversazione, “è destinata a rimanere sempre incompiuta nel senso più forte del termine”. Infatti i nostri “momenti” non sono mai “vissuti” veramente, perché o li guardiamo attraverso le nostre “algebre” e “geometrie”, o, nel migliore dei casi, attraverso le nostre speranze, le nostre attese, le nostre aspirazioni o i nostri ideali. E comunque sempre proiettandoli nel futuro, in qualcosa d’altro!

Ci comportiamo tutti, un po’, come quegli adolescenti per i quali la ricerca della felicità è sempre associata al raggiungimento di un possibile obiettivo futuro e quasi mai impegnata a recuperare l’esperienza del “nudo sentimento dell’esistenza”(Rousseau). L’esperienza di vivere adesso!

In ogni caso, “non viviamo, speriamo di vivere, aspettiamo di vivere”! (P.Hadot)

Amo la storia delle idee, la filosofia e la musica. Mi interessano i linguaggi, la comunicazione, i libri.