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L’altro Leopardi e il mondo in bilico
In un'epoca di algoritmi che cercano di incasellare ogni nostro desiderio in definizioni precise, il richiamo di Leopardi sembra un atto di resistenza. Oggi, le cose ci mandano ancora "sguardi familiari", (Franco Rella), non perché siano trasparenti, ma perché nel loro silenzio e nella loro imperfezione riflettono la nostra stessa condizione di esseri "in bilico".
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Tempo di tradimenti. La cultura
Di fronte alla storia, la cultura svela un paradosso inquietante: nata per liberare l’uomo dalla necessità naturale, finisce troppo spesso per servire il potere, trasformandosi in una sofisticata arma di oppressione. Cosa ha a che fare la cultura con questo tempo di incredibili e vergognosi tradimenti? Che cosa ha a che fare la cultura, tradizionalmente intesa come veicolo di emancipazione e crescita, con il concetto di tradimento? A prima vista, nulla. Eppure, se osserviamo le dinamiche della storia e del nostro presente digitale, emerge una verità scomoda: la cultura possiede un “lato oscuro”. Come suggeriva Julia Kristeva, essa nasce dal bisogno di credere e di elevarsi, ma può facilmente assumere…
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Intelligenza in declino: un’allerta
Pensare dovrebbe significare anche aver cura, a partire dalla cura di sé, per arrivare alla cura di quella follia collettiva che si manifesta nel nostro oscillare pericolosamente tra intelligenza e idiozia.
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La lezione di un Primo Ministro
Un testo straordinario da leggere con attenzione Una lezione tra storia, politica e futuro. Una pagina illuminante e toccante per comprendere meglio le vicende di oggi e guardare lontano La lettera del Primo Ministro svedese Ulf Kristersson a Viktor Orban (dal suo account X del 17/09/25 – traduzione automatica di Google) Ecco il testo: “Caro Viktor, So che nel vostro Paese è in corso una campagna elettorale e che questa volta la vostra corsa al potere è davvero dura. Ma non interferiamo nella vostra campagna elettorale e non vogliamo farne parte. La Svezia e il popolo svedese sono sempre stati amici dell’Ungheria e del popolo ungherese, come sapete. Eravamo amici…
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Tornare a scuola di libertà
Come è possibile non accorgersi che la democrazia e il desiderio di libertà sembrano non trovare più un convinto seguito, oggi, imbrigliati come siamo da incredibili sofismi? Forse non riusciamo più neppure a comprendere che la “libertà è la speranza consentita”(Jankelévitch). E che “in una vita libera c’è il permesso di sperare, il che è tutto. Perciò abbiamo bisogno di reimparare che senza libertà e quindi senza speranza non esiste identità umana. È sempre difficile trovare popoli che non si lascino irretire dal fascino e dalle lusinghe delle dittture, come capita a troppi anche dalle nostre parti. Tuttavia, esistono, anche oggi, popoli e comunità che non si rassegnano alla schiavitù,…