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Quando si discute di etica non è quasi mai veramente di etica che si parla
Falsi maestri di etica sono coloro che amano (o godono nel) caricare sulle spalle degli altri pesi insopportabili, che essi non sfiorano nemmeno con un dito. Come recita un noto versetto dei vangeli. In realtà, questi accaniti difensori dela morale e della legge desiderano o sperano che qualcuno soffra, o almeno che qualcuno soffra più di loro. Alla fine occorrerebbe riconoscere che ciò che li muove è il disorezzo per gli individui umani e soprattutto la paura della libertà. Non è un caso, del resto, se tutti i despoti o aspiranti tali, del passato o del presente, si mascherano sempre da difensori di valori e di precetti etici. Mentre in effetti…
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Lettera al direttore
Caro direttore vorrei proporle una questione che oggi pare non solo attuale, ma vitale: il giornalismo come infrastruttura della democrazia e della libertà. Per questo, le chiedo in che modo un cittadino potrebbe affrontare quelle che sembrano vere piaghe aperte del sistema mediatico contemporaneo. Piaghe ancora più preoccupanti oggi, in un mondo in cui egolatri imbronciati e capricciosi sono arrivati ai vertici di potenze grandi o meno grandi; mentre sembra farsi strada il fascino strano dei tiranni. Ecco alcuni punti che mi paiono decisivi. 1. “Spettacolo” o “Testimonianza”? Non le pare che sia in atto un processo di trasformazione del giornalista da osservatore a protagonista? Il problema del “copia e…
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L’altro Leopardi e il mondo in bilico
In un'epoca di algoritmi che cercano di incasellare ogni nostro desiderio in definizioni precise, il richiamo di Leopardi sembra un atto di resistenza. Oggi, le cose ci mandano ancora "sguardi familiari", (Franco Rella), non perché siano trasparenti, ma perché nel loro silenzio e nella loro imperfezione riflettono la nostra stessa condizione di esseri "in bilico".
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Tempo di tradimenti. La cultura
Di fronte alla storia, la cultura svela un paradosso inquietante: nata per liberare l’uomo dalla necessità naturale, finisce troppo spesso per servire il potere, trasformandosi in una sofisticata arma di oppressione. Cosa ha a che fare la cultura con questo tempo di incredibili e vergognosi tradimenti? Che cosa ha a che fare la cultura, tradizionalmente intesa come veicolo di emancipazione e crescita, con il concetto di tradimento? A prima vista, nulla. Eppure, se osserviamo le dinamiche della storia e del nostro presente digitale, emerge una verità scomoda: la cultura possiede un “lato oscuro”. Come suggeriva Julia Kristeva, essa nasce dal bisogno di credere e di elevarsi, ma può facilmente assumere…
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Intelligenza in declino: un’allerta
Pensare dovrebbe significare anche aver cura, a partire dalla cura di sé, per arrivare alla cura di quella follia collettiva che si manifesta nel nostro oscillare pericolosamente tra intelligenza e idiozia.