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  • A chi appartiene il tuo tempo?

    Mi pare imperativo oggi sviluppare strategie concrete per contrastare la frammentazione delle nostre capacità cognitive, degli individui e delle nostre democrazie, causata non solo dai social network, o dall’informazione, ma anche dalle diverse tecniche di ricerca del consenso, adottate da una politica prevalentemente orientata al breve termine. Le crisi che si sono intensificate negli ultimi mesi impongono una riflessione approfondita sul nostro rapporto con il tempo e la storia, come affermato dal filosofo Yves Michaud. A partire dall’esperienza individuale, sarebbe necessario riscoprire un rapporto sano e proattivo con il lungo termine. Come possiamo cogliere la realtà nella sua intera diversità, che si tratti di vita quotidiana, arte, politica o anche…

  • Una guida per l’anima?

    Ci sono tempi in cui orizzonti bui e passioni tristi sembrano annebbiare e mandare in tilt cuore e intelligenza. In quei momenti sento che mi potrebbe servire (ci potrebbe servire?) una “guida per l’anima“. Una guida che mi aiuti a sperimentare, di tanto in tanto, un cambio di postura mentale: passare cioè dal consumo frenetico di stimoli alla contemplazione di ciò che, pur essendo fondamentale, resta però solitamente in ombra. Certo, sarebbe bello se, una diversa prospettiva, ci aiutasse a mettere a fuoco o almeno a intravvedere alcune questioni fondamentali; : 1. La Musica del Silenzio È semz’altro un paradosso affascinante: noi godiamo della musica grazie a ciò che manca.…

  • Quando si discute di etica non è quasi mai veramente di etica che si parla

    Falsi maestri di etica sono coloro che amano (o godono nel) caricare sulle spalle degli altri pesi insopportabili, che essi non sfiorano nemmeno con un dito. Come recita un noto versetto dei vangeli. In realtà, questi accaniti difensori dela morale e della legge desiderano o sperano che qualcuno soffra, o almeno che qualcuno soffra più di loro. Alla fine occorrerebbe riconoscere che ciò che li muove è il disorezzo per gli individui umani e soprattutto la paura della libertà. Non è un caso, del resto, se tutti i despoti o aspiranti tali, del passato o del presente, si mascherano sempre da difensori di valori e di precetti etici. Mentre in effetti…

  • Lettera al direttore

    Caro direttore vorrei proporle una questione che oggi pare non solo attuale, ma vitale: il giornalismo come infrastruttura della democrazia e della libertà. Per questo, le chiedo in che modo un cittadino potrebbe affrontare quelle che sembrano vere piaghe aperte del sistema mediatico contemporaneo. Piaghe ancora più preoccupanti oggi, in un mondo in cui egolatri imbronciati e capricciosi sono arrivati ai vertici di potenze grandi o meno grandi; mentre sembra farsi strada il fascino strano dei tiranni. Ecco alcuni punti che mi paiono decisivi. 1. “Spettacolo” o “Testimonianza”? Non le pare che sia in atto un processo di trasformazione del giornalista da osservatore a protagonista? Il problema del “copia e…

  • L’altro Leopardi e il mondo in bilico

    In un'epoca di algoritmi che cercano di incasellare ogni nostro desiderio in definizioni precise, il richiamo di Leopardi sembra un atto di resistenza. Oggi, le cose ci mandano ancora "sguardi familiari", (Franco Rella), non perché siano trasparenti, ma perché nel loro silenzio e nella loro imperfezione riflettono la nostra stessa condizione di esseri "in bilico".