• Una guida per l’anima?

    Ci sono tempi in cui orizzonti bui e passioni tristi sembrano annebbiare e mandare in tilt cuore e intelligenza. In quei momenti sento che mi potrebbe servire (ci potrebbe servire?) una “guida per l’anima“. Una guida che mi aiuti a sperimentare, di tanto in tanto, un cambio di postura mentale: passare cioè dal consumo frenetico di stimoli alla contemplazione di ciò che, pur essendo fondamentale, resta però solitamente in ombra. Certo, sarebbe bello se, una diversa prospettiva, ci aiutasse a mettere a fuoco o almeno a intravvedere alcune questioni fondamentali; : 1. La Musica del Silenzio È semz’altro un paradosso affascinante: noi godiamo della musica grazie a ciò che manca.…

  • L’altro Leopardi e il mondo in bilico

    In un'epoca di algoritmi che cercano di incasellare ogni nostro desiderio in definizioni precise, il richiamo di Leopardi sembra un atto di resistenza. Oggi, le cose ci mandano ancora "sguardi familiari", (Franco Rella), non perché siano trasparenti, ma perché nel loro silenzio e nella loro imperfezione riflettono la nostra stessa condizione di esseri "in bilico".

  • Tempo di tradimenti. La cultura

    Di fronte alla storia, la cultura svela un paradosso inquietante: nata per liberare l’uomo dalla necessità naturale, finisce troppo spesso per servire il potere, trasformandosi in una sofisticata arma di oppressione. Cosa ha a che fare la cultura con questo tempo di incredibili e vergognosi tradimenti? Che cosa ha a che fare la cultura, tradizionalmente intesa come veicolo di emancipazione e crescita, con il concetto di tradimento? A prima vista, nulla. Eppure, se osserviamo le dinamiche della storia e del nostro presente digitale, emerge una verità scomoda: la cultura possiede un “lato oscuro”. Come suggeriva Julia Kristeva, essa nasce dal bisogno di credere e di elevarsi, ma può facilmente assumere…

  • Guardare il mondo dall’alto

    Guardare il mondo dall’alto, mi pare, oggi, una urgenza per chiunque voglia decifrare quello che accade, e “ci” accade, in un mondo diversificato ma anche interconnesso e veloce, Guardare il mondo dall’alto, cioè superare i confini della propria prospettiva immediata per comprendere interconnessioni, dinamiche e sfide che vanno oltre il contesto locale o nazionale. Non possiamo esimerci dall’adottare un’ottica globale e una visione strategica, e quindi cercare e privilegiare un’informazione internazionale , se siamo consapevoli che gran parte dei problemi attuali, dal cambiamento climatico alle crisi economiche, dalle pandemie ai conflitti, dagli squilibri sociali alla “povertà educativa” sono intrinsecamente globali. Possiamo davvero credere che oggi ognuno sia in grado di…