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Utensili per l’anima. Il potere dei simboli
Il nostro parlare del mondo, i nostri discorsi consci, sono solo la punta di un iceberg. Quell’insieme di di termini designativi con cui siamo soliti esprimerci non è sufficiente a rendere presente una realtà che è contemporaneamente vicinissima e lontana 1 L’enigma della realtà e la dimensione poetica. Se il volto del reale ci appare non univoco ma insuperabilmente “doppio” ed enigmatico.(V.Jankélévitch), forse abbiamo bisogno di non rinunciare a inventare linguaggi, di non rinunciare all’immaginazione, di non escludere la dimensione “poetica” dal nostro progetto conoscitivo, per rendere possibilll più ampie modalità di vedere e di essere. Del resto, la creazione di miti e simboli hanno accompagnato da sempre, e hanno…
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La battaglia dell'immaginario
Noi pensiamo con il corpo. Non siamo una “res cogitans” ma un corpo pensante: il nostro pensiero è sempre “pensiero incarnato”, perciò anche necessariamente “situato”. Anche per questo immagini, simboli ed archetipi, accompagnano sempre e determinano spesso – non soltanto nel suo sorgere come nel pensiero infantile o in quello “primitivo” – il nostro modo di pensare e le nostre costruzioni concettuali. E alimentano così sentimenti, emozioni, desideri, bisogni. Anche i concetti più “astratti” implicano in forme varie un non-detto, fatto di immagini, metafore e simboli, spesso silenti e inconsapevoli. Non credo che occorra scomodare Hans Blumenberg per comprendere che ogni pensiero o teoria, anche scientifica o matematica, è…
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Vivere nell'interregno
Dissacrare tutto non ha molto senso, oggi. È da assolutisti disperati. Privi dell’ironia necessaria per attraversare i tempi e le stagioni della vita. È l’atteggiamento di chi pensa che non ci sia più nulla degno di fiducia. E vorrebbe quasi che tutto andasse in frantumi o saltasse per aria, insieme a lui. Dissacrare tutto sembra però una forma di sport o una moda attuale, molto in voga, che si manifesta spesso con parole intimamente distruttive e violente. Parole che inquinano gli animi e la vita stessa, più di quanto può accadere in una qualsiasi “terra dei fuochi”. Parole che incrinano le fragili ma insostituibili basi simboliche del vivere comune. Si…
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Il tempo della stupidità
Certi tempi sembrano decisamente i tempi della stupidità. Attenzione, amici lettori, non interpretate come un’ingiuria o uno spregio il mio uso del termine “stupidità”. Certo, la stupidità può manifestarsi in molti modi. Essa può apparire come ignoranza, ottusità, mancanza di senso dell’umorismo, o come tendenza a prendersi troppo sul serio. Spesso la stupidità è incapacità di pensare le relazioni plurali tra le cose. In altri casi la stupidità si identifica con la difficoltà di distinguere i propri desideri dalla realtà, o le mezze verità dalla verità. La stupidità è anche la pretesa di farsi opinioni o esprimere giudizi senza aver cognizione di tutte le variabili in gioco. Soprattutto, la stupidità…
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La politica, tra padri e madri
Forse in tempi di gravi crisi economiche e sociali non servono a molto analisi scientifiche per capire qualcosa dei comportamenti politici. Le analisi hanno bisogno di dati certi da organizzare. Ma in tempi di crisi tutto è fluido, in politica. In tempi di crisi sociali profonde la dimensione emotiva della politica che, come sosteneva già M. Foucault anni fa, precede sempre le scelte razionali, diventa ancora più mobile e indecifrabile. In politica prima, ci troviamo schierati in una posizione, e solo dopo cerchiamo di capire perché, e non sempre riuscendoci.È un pò come nell’innamoramento: prima ci si innamora e poi si cercano i fattori che potrebbero averci spinti, e spesso…