• Escape from freedom. Discorso semiserio di fine anno!

    Per tutti quelli che, di fronte alla ricorrente difficoltà di comprendere comportamenti e scelte (culturali o politiche) del “popolo”, sono tentati di pensare di trovarsi in situazioni senza via d’uscita, potrebbe essere utile riflettere su una parabola che un vecchio monaco (Luigi Vannucci) era solito raccontare, per spiegare le ragioni di ciò che Fromm chiamava “fuga dalla libertà”, e un giovane e sconosciuto filosofo del 1500, De La Boétie, “servitù volontaria”. Ebbene – diceva il vecchio monaco – “il mondo è fatto di gente molto buona ma poco sveglia, e di gente meno buona ma più sveglia; la persona meno buona e più sveglia va avanti a noi, molto buoni…

  • La cultura…e i volti

    In tempi in cui si discute tanto di riforme degli studi, di formazione o, addirittura, di “emergenza educativa”, forse dovrebbe essere prioritario non accontentarsi di cercare soluzioni tecniche od operative, non accontentarsi di essere solo “funzionari” del sapere, senza andare alla radice dei problemi. In tutte la questioni relative alla formazione, alla educazione, alla conoscenza, alla cultura, sono sempre in gioco domande più “radicali”, alle quali, sembra, non siamo più capaci di rispondere. Che sia anche questa una espressione dell’”analfabetismo di ritorno”, che pare tipico, anche, degli intellettuali e di chi opera nel campo dei saperi e della cultura, oggi? Non sarebbe il caso allora di intendersi – prima di…

  • Uno, due, tre…Il vetro rotto

    Due dati a disposizione di tutti. Due dati inconfutabili. Due dati che non hanno niente a che vedere con le finte notizie che Tg e giornali ci propongono, mostrandoci solo la “confezione” degli eventi. Due dati che non hanno niente a che vedere con il “nulla”, di cui rischiamo di diventare degli esperti, continuando a pendere, come tanti purtroppo, dalle labbra di governanti imbonitori, le parole dei quali consumano e sprecano le nostre giornate, i nostri pensieri e le nostre emozioni, impedendoci di conoscere e analizzare le loro vere scelte concrete. Due fatti che, come tanti altri, belli o brutti, noi non riusciamo ad approfondire, e neppure a conoscere, se non…

  • Religione o fede? Quale cristianesimo? (4)

    La dichiarazione pubblica di ateismo da parte di una giovane e pensosa amica, mi ha indotto a pormi alcune domande relative alla questione religiosa, la principale delle quali è stata senz’altro la seguente: ma chi è il credente? colui che professa di credere nel Dio cristiano e poi ritiene impossibili un altro mondo e una umanità diversa, o colui che dice di non credere nel Dio cristiano, ma non smette di credere, di sperare, e di lottare, perché questo mondo cambi le sue logiche e diventi una casa accogliente per ogni essere umano? Beh, non ho dovuto pensarci molto per scegliere la seconda ipotesi! Anche perché mi sono ricordato di…

  • I paradigmi della stupidità (con brano antologico!)

    Spesso di fronte a scelte e gestioni del potere politico (e non solo politico) non condivisibili o addirittura inaccettabili – nei confronti dei quali ci si sente impotenti e, forse, privi di immaginazione politica e di iniziativa per il cambiamento – si tende a spostare il problema imprecando contro quegli elettori che, con il loro consenso, sostengono quelle maggioranze, o contro l’imbecillità di un generico “popolo”! Dal quale, quelli che rifiutano lo stato delle cose, si chiamano, ovviamente, sempre fuori! Salvo poi a sfruttare le opportunità che quello “stato delle cose” offre! Come quando, da un lato, si contesta, duramente e giustamente, l’arroganza nell’esercizio del potere e l’illegalità, che, troppo…