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Le vacanze come stati dell'anima
Molti avranno sperimentato quella specie di euforia e senso di liberazione che accompagna spesso la “partenza” per un luogo di vacanza. Ma non so se quelle stesse persone hanno mai riflettuto sul fatto che, il più delle volte, anche il “ritorno” a casa, non solo quando la vacanza si protrae per diverse settimane, è accompagnato da sensazioni che hanno a che fare anch’esse con desiderio e piacere. Apparentemente sembra un paradosso! Sembra quasi che il partire, l’andare via, riceva il suo significato dal ritornare al punto di partenza! E viceversa. Non vi pare strano? E se la “vacanza” fosse, prima di tutto, la “conquista” di uno stato dell’anima? Prima che…
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La vita interessante. Senza nome e senza volto!
Povero tempo, il nostro, in cui la visibilità sembra una nuova religione, anche per i seguaci delle grandi religioni storiche. Tempo accattone, questo, in cui si associa al culto dell’immagine l’idea di valore decisivo. Tempo triste, questo, se una specie di deformazione mentale porta a identificare una vita degna di essere vissuta con il successo derivante dalla “fama” mediatica. Tempo privo di passioni, il nostro, se il sogno di una vita, per troppi, sembra consistere in pochi, fugaci, inconsistenti, vuoti e virtuali momenti di “apparizione” pubblica, per i quali si è disposti a “tutto”. Tempo cortigiano e servile, questo nostro, in cui la grandezza di un uomo o una donna viene identificata…
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Il Tempo e la Statua greca
C’è qualcosa di non detto, in ogni inizio di un nuovo anno; c’è qualcosa di non detto, in ogni “buon anno”, ripetuto ogni 365 giorni della nostra vita! Si tratta forse del nostro drammatico rapporto con il Tempo! Il Tempo: da un lato la dimensione – forse – più propria della nostra precaria condizione umana; ma dall’altra, con il suo ritornare e ripetersi identico, segno anche di una dimensione, per così dire, “eterna”, insita nel tempo stesso! Forse è per questo,anche per questo, che il Tempo ha per noi un qualcosa di indecidibile e inafferrabile! Cosa facciamo e cosa succede, in realtà, con il “tempo” umano? “Lasciamo” qualcosa per il…