• Penso, dunque rido!

    Una coppia di coniugi molto anziani, oltre i novant’anni, consulta un avvocato divorzista. Il legale chiede: ”Perché adesso? Avete più di novant’anni, siete sposati da oltre settant’anni, perché divorziare adesso?”. I due spiegano: “Volevamo aspettare che i ragazzi non ci fossero più!”. Se avete ridacchiato, – commenta il matematico John Allen Paulos -, probabilmente non avete un cervello di silicio (forse un cuore di pietra, ma non un cervello di silicio, come un robot!). Riconoscere le sfumature emotive richiede una somma di abilità che ovviamente non sono ancora (se mai lo saranno!) tra le proprietà delle macchine intelligenti, riconosce Martin Minsky. In realtà,quelle abilità non sembrano tanto diffuse neppure tra…

  • Elogio dei “dilettanti veri” e dei “principianti”!

    Avete mai pensato all’associazione tra “essere dilettante” e il “dilettarsi”, o il giocare? O all’associazione tra il “dilettarsi”, il “dilettante” e il vero “sapere”? Associare dilettanti con “poco esperti” o addirittura “incompetenti” sembra quasi ovvio! Associare sapere con dilettante pare “innaturale”! Lo era anche per me, lo era… Ma le sottili, inconsuete, considerazioni di una amica mi hanno fatto cambiare idea, mi hanno costretto a guardare in un altro modo, con un “altro sguardo”, la cosa. Quelle considerazioni mi hanno costretto, in pratica, a rinnovare l’esperienza dell’ “imparare”! E, in effetti, che cos’è imparare se non apprendere a guardare “in altro modo”? La mia amica invertiva l’ordine usuale delle cose,…

  • Elogio della “ φιλο-σοφια “

    La philo-sophia è notoriamente inutile. Come molte delle cose più cariche di senso della vita umana, del resto! Nel nostro mondo in cui tutto sembra giocarsi solo sull’immediato, sul  prezzo  e sul risultato; in questo nostro mondo in cui  pare che anche ai bambini, ormai, si insegni, con le parole o con le azioni, prima di tutto a chiedersi: “a che serve”? e “quanto vale”?, la philo-sophia non si propone obiettivi immediati né può offrire indicazioni pratiche spendibili a breve scadenza. Il tipo di “ragione” a cui essa aspira ed educa, la Ragione autentica e piena, è “invisibile per definizione, per grazia, e può diffondersi come luce, a patto che…

  • CON KANT NEL…“PAESE DEI BALOCCHI”

    Sarà vero? Sociologi ed esperti della comunicazione dicono che l’obiettivo della pubblicità e delle tecniche di marketing è trasformare i consumatori in bambini! Questo renderebbe infatti più facile proporre e vendere prodotti…e sogni connessi! Sarà vero? Perché, se così fosse, si spiegherebbero meglio anche tanti altri fenomeni difficilmente comprensibili. Per esempio, quello che accade, in campo sociale e politico, in tema di consenso, elettorale ma non solo. Come spiegare, infatti, prolungati consensi e strane forme di “amore mimetico” verso capi, siano essi politici o altri personaggi pubblici in genere, che la storia, immancabilmente, si incarica, poi, di dimostrare rovinosi per il futuro di quelle comunità? Certo, appare semplicistica e, forse,…

  • Una cura per l'ignoranza. Libri e storia

    In una conversazione con Jean-Claude Carrière, Umberto Eco ricorda che da un’inchiesta recente realizzata a Londra, è emerso che un quarto delle persone interrogate credeva che Winston Churchill e Charles Dickens fossero dei personaggi immaginari mentre Robin Hood e Sherlock Holmes erano realmente esistiti – immaginiamo quali sarebbero stati i risultati in Italia dopo decenni di confusione tra realtà e fiction indotta dalla videocrazia nostrana! -. In quella conversazione (pubblicata in Non sperate di liberarvi dei libri, Bompiani), Jean-Claude Charrière, risponde, sconfortato: “l’ignoranza ci circonda da tutte le parti, spesso con arroganza e rivendicazioni. Fa anche proselitismo. È sicura di sé, proclama il suo dominio attraverso la bocca stretta dei…