• L’eloquenza degli oggetti: riscoprire la voce delle cose

    Gli oggetti che ci circondano hanno qualcosa da dirci? Comprendere la lezione delle cose non richiede competenze esoteriche; richiede solo l’esercizio di uno sguardo attento, di un ascolto sensibile, di un contatto tattile. Come suggeriva Edgar Morin, non esiste “cosa” – per quanto materiale o inerte possa apparire – che non comunichi, che non ci interroghi o non pretenda una nostra risposta. Dobbiamo imparare a guardare di nuovo il mondo.. Per farlo, non dobbiamo dissolvere i contorni dei singoli oggetti, ma al contrario preservarne l’individualità, il posto specifico e il significato unico. Aveva ragione Baudelaire nel notare come dalle cose le parole emergano spontaneamente, pur intrecciandosi in quella complessa “foresta…